MotoGP | GP Qatar 2022: analisi gara

Bastianini trionfa davanti a Binder e Espargaro. Honda in risalita, Yamaha in difficoltà con Quartararo e Morbidelli. Ducati ufficiale chiude con Bagnaia e Miller ritirati

Dennis Ciracì
08/03/2022
Sport
Condividi su:

Capolavoro di Enea Bastianini al Losail International Circuit. Il campione Moto2 2020 ha vinto il gran premio del Qatar dopo essere scattato dalla prima fila. Il pilota del Team Gresini Racing ha colto il primo successo in carriera in top class confermando i notevoli progressi che si sono denotati nell’ultima parte dell’annata scorsa nella quale ha chiuso a podio nelle due gare che si sono svolte a Misano. Il ducatista occupa, conseguentemente al trionfo qatariota, la prima posizione nella classifica del mondiale piloti. Prima tappa stagionale positiva per la KTM Factory Team e per la Honda ufficiale, dato che Brad Binder ha chiuso secondo davanti a Pol Espargaro, al contrario è stato un fine settimana da dimenticare per la Yamaha ufficiale, Fabio Quartararo ottavo a precedere Franco Morbidelli, e sopratutto per la Ducati con Francesco Bagnaia e Jack Miller ritirati.

BASTIANINI ON FIRE

Il pilota romagnolo ha preso il via dalla seconda posizione ma alla partenza si è visto sfilare le Honda ufficiali di Marc Marquez e Pol Espargaro, che sono balzate in vetta alla corsa con uno spunto monstre in avvio, e da Joan Mir nell’arco della prima tornata. L’italiano del Team Gresini Racing riesce a sopravanzare l’iberico della Suzuki al sesto giro salendo così in quarta posizione. Al passaggio seguente Bastianini sopravanza anche il pluri iridato della Honda prendendosi il terzo posto provvisorio. Al 14° giro il romagnolo sopravanza di potenza la KTM Factory Team di Brad Binder gettandosi all’inseguimento del leader Pol Espargaro con una progressione cronometrica da qualifica nei seguenti cinque passaggi: 1:54.750, 1:54.641, 1:54.589, 1:54.338, 1:55.071. Alla 19a tornata il ducatista attacca sul rettilineo principale l’iberico prendendosi la testa della corsa e trionfando per la prima volta in carriera nella classe regina del Motomondiale.

HONDA IN RISALITA

Il costruttore nipponico ha iniziato la nuova stagione decisamente meglio di quanto fatto un anno fa. La nota più positiva per la casa giapponese è stata la prestazione nell’arco del fine settimana di Pol Espargaro. Il pilota iberico sembrerebbe essere nettamente migliorato rispetto a quanto si è visto l’annata scorsa. Ad eccezione del lampo nelle qualifiche del GP Gran Bretagna presso il Silverstone Circuit nel quale ottenne la pole position e il podio nel GP Emilia Romagna, ha disputato una stagione decisamente sottotono. Le motivazioni sono per lo più riconducibili allo scarso feeling con la RC123V. Al Losail International Circuit, invece, è stato in testa per gran parte della corsa cedendo il passo proprio nel finale a causa dell’accentuato degrado degli pneumatici e per la gestione del carburante. Positiva anche la gara di Marc Marquez, quinto al traguardo, dopo un off-season complicato a causa della diplopia che gli era stata diagnosticata lo scorso novembre, antecedentemente all’ultima gara di Valencia, in seguito a una caduta in allenamento Cervera. Dopo l’ultimo biennio piuttosto travagliato dal punto di vista fisico, l’otto volte campione del mondo è sulla via del recupero pronto a competere nuovamente ai massimi livelli.

DISASTRO DUCATI UFFICIALE

Se Enea Bastianini è riuscito a trionfare con la Ducati del Team Gresini Racing, per la scuderia ufficiale della Casa di Borgo Panigale la prima tappa stagionale in Qatar è stata da dimenticare. Bagnaia si è ritirato a causa di un suo errore al 12° giro quando, nel tentativo di sopravanzare all’interno la Pramac Racing di Jorge Martin, gli si è chiuso l’avantreno con conseguente caduta sul lusitano. L’incidente ha estromesso dalla gara sia il piemontese sia il lusitano. Per il ducatista la corsa è stata in salita sin dalle prime battute a causa di una partenza negativa. Jack Miller, invece, è stato costretto a ritirarsi al 7° giro per via di un problema tecnico al motore. Già dal primo giro l’australiano ha avvertito un calo di potenza e, nonostante svariati settaggi e differenti mappature, la situazione è peggiorata sino a portarlo al ritiro.

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: